venerdì, 11 luglio 2008
La verità è che sono seriamente preoccupato per la voce di Björk. Ed è per questo  che continuo a sognare di andare a suoi concerti, come è successo ieri sera. Anche stavolta andavo di fretta e arrivavo in ritardo. Prima di uscire di casa butto un occhio al digipack di Post dentro la sua bellissima tracolla trasparente con il logo "Björk" e mi dico "magari riesco a farmelo autografare", ma poi ci rinuncio. Ed invece al concerto Björk è lì, a due passi da me, e si sofferma per fare autografi. Io le dico imbarazzato che non credevo in questa possibilità e lei sorridendo mi dice che al limite posso sempre ricomprare un cd alla bancarella. Sceglie per me il cd live di Post, con i copertina il per me famoso vestito rosa pagliettato. Ed infine me lo autografa. Non posso non andare indietro nei ricordi, e pensare a lei e a Sindri, a Headphones, a quanto era dannatamente difficile trovare un singolo o capitare un video su MTV. Penso alla sua voce che mi sembrava di trovarla in ogni cosa, a quel look robotico con i capelli neri, scarpe rosse, vestito grigio che tanto mi faceva impazzire. Vorrei che tutto si fermasse, e che il tempo guarisca.
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categoria:love, mind, dreams, betulla
martedì, 08 luglio 2008
In questi giorni di rivoluzione, in cui simultaneamente mi licenzio da due lavori  in due città differenti, trovandone 2 nuovi, riprendendo l'insegnamento, il mio stato mentale potrebbe essere proprio come quello del bravissimo Martin Wuttke che ho visto a teatro alcune sere fa nell'opera Artaud erinnert sich an Hitler und das Romanische Cafè. Corazzato dentro un cubo di vetro, che lo scherma dal pubblico, Martin-Artaud è libero di dire e fare senza inibizioni, schizzando dalla sedia, urtando contro il vetro, spalmando i suoi sputi dovunque, descrivendoci la sua idea di teatro. Consumato nelle sue nevrosi, lo rincontro sereno per strada l'indomani, seduto ad un caffè, appunto, con i suoi occhi taglienti cerulei e sereni.

A rendere ancora più bizzarra questa settimana è stato l'arrivo imprevisto di Mario Venuti. Un pomeriggio mi chiama al cellulare dicendomi di essere qui a Berlino e che mia sorella, sua amica, gli aveva fornito il mio numero. Mario è una persona molto piacevole, grande ascoltatore, è un bambino cresciuto con gli occhi luccicanti di chi ha tante cose da voler dire e realizzare. E' stato divertente parlare del panorama della musica italiana e ovviamente di Carmen.
postato da: Ludag alle ore 22:20 | Link | commenti (9)
categoria:mind, auf deutsch
sabato, 28 giugno 2008
E' la prima volta che vedo Beck in concerto e prima di questo non sapevo cosa immaginarmi: uno spettacolo eclettico, proprio come i suoi video e la sua musica, oppure uno show spompatissimo in stile I'm a looser, o chissà che altro. Lui è bravissimo, questo è indubbio. Le canzoni del nuovo album sembrano più interessanti degli ultimi due, a mio avviso troppo lunghi e simili, ma avrei preferito più movimento e coinvolgimento con il pubblico. Forse è questo il suo attuale mood, e quegli buffi occhiali che ha indossato per quasi tutto il concerto, con quello stile un po' Kurt, sembravano schermarlo dal pubblico. I momenti più belli sono stati durante l'esecuzione dei pezzi del mio album preferito, Sea Change, "Paper Tiger", "Lost Cause", "Summer Gold". Attendo ora l'imminente uscita di Modern Guilt.
postato da: Ludag alle ore 12:31 | Link | commenti (8)
categoria:concertina, i am a groopie