Circa ogni due anni Lars Von Trier divide la critica con film che cercano nuove direzioni estetiche per rafforzare comunque gli stessi concetti. O quasi. Non so cosa la gente si aspetti da Lars Von Trier: ma è ragionevole, una volta tanto, lasciarsi torturare dalla sua visione del mondo; è anche piuttosto comodo lasciare che sia lui a tenere la nostra testa sottacqua per imparare a vedere oltre il nostro respiro. Le eroine di Von Trier sono destinate generalmente al martirio, rare volte viene loro concessa una possibilità di riscatto. In questo film accade tutto e nulla di quanto precedemente sperimentato dal regista. E sono molti i dubbi e le domande che sorgono dopo la sua visione: già questo lo rende un bel film. L'interpretazione di Charlotte Gainsbourg è notevole, il suo fascino discreto, ambiguo, androgino, nevrotica ed ossuta, la rende perfetta per un ruolo destinato ad un epilogo agghiacciante.
E' assurdo che St Vincent debba fare da supporter. E' assolutamente insensato. Con alle spalle due album bellissimi, Marry Me e Actor, Annie Clark sarebbe assolutamente in grado di deliziare, con il suo sound eclettico, un'intera platea. I pezzi scelti per ieri sera, riconosco, erano non fra i più semplici, tuttavia dimostravano le sue grandi potenzialità. Confesso di aver acquistato il biglietto esclusivamente per St Vincent, ma non si può negare comunque che anche i Grizzly Bear abbiano pubblicato quest'anno un gran bell'album, Veckatimest. Poichè è stato impossibile fare foto o video, stavolta mi limiterò a postare due fra i clip più belli di St Vincent e Grizzly Bear.
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/Grizzly Bear/